In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi.

Vera Brittain

sabato 20 gennaio 2018

Soldato PERROTTELLI Raffaele




64° Fanteria Brigata Cagliari

Nato a San Michele di Serino (AV) il 28 Gennaio 1889
Morto sulle Alture di Polazzo il  20 Luglio 1915
Sepolto a ------



Decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare

 
In servizio di pattuglia presso i reticolati nemici, disturbava con fuoco efficacie l'avversario intento al lavoro di rafforzamento dei reticolati. Ferito per ben due volte successive, rimaneva fermo al posto assegnato, continuando con eroica tenacia, a molestare il nemico, finchè, ferito una terza volta all'addome, mortalmente, lasciava la vita sul posto che aveva tenuto con tanto onore.
Polazzo, 21 Luglio 1915

Note Storiche

La Brigata Cagliari durante la II^ Battaglia dell'Isonzo iniziata il 18 Luglio 1915 operava nel settore delle alture di Polazzo, e apparteneva alla 20^ Divisione X° Corpo d'Armata.
Il Reggimento in seguito all'ordine ricevuto dal Comando di Brigata col 3° battaglione in 1^ linea il giorno 18 Luglio 1915 cominciava alle ore 14.10 l'avanzata come obbiettivo da quota 118 inclusa a quota 100, ma per le difficoltà incontrate il battaglione riusci appena ad occupare il ciglio antistante alle trincee occupate antedecedemente. verso le ore 18 , essendo le compagnie di 1^ linea rimaste isolate ripiegarono in ordine occupando le loro primitive trincee.
Il giorno 19 il 3° battaglione alle prime ore del mattino riuscì ad rioccupare  il ciglio anzidetto, ma non fu possibile spingere più oltre detta avanzata ,poiché essendo i reticolati ancora intatti e data l'efficiacia del tiro d'artiglieria, di fucileria e delle mitragliatrici austriache, ed essendo inoltre rimasta in posizione arretrata la 14^ Divisione colla quale si doveva essere collegati , la truppa fu costretta ad arrestarsi su tale posizione e trincerarsi.
IL giorno 20 Luglio durante la notte tra ilo 19 e lo stesso giorno è stato respinto un violento attacco nemico che lo fece protetto dalla propria artiglieria. Quantunque fosse stato riferito che i reticolati erano intatti e che l'avanzata sarebbe stata quasi impossibile, venne l'ordine più volte di avanzare a tutti i costi. Furono fatti tre tentativi nel corso della giornata e nell'ultimo una compagnia riuscì a giungere fin sotto i reticolati. La  squadra del Genio tentò di tagliare tali reticolati, ma data la grandissima efficacia del tiro delle artiglierie, fucilerie e mitragliatrici nonché le difficoltà del terreno, la truppa resto immobilizzata a circa 50 metri dai reticolati ed ivi si dovette trincerare.
Verso le ore 18.30 furono inviate le compagnie 5^ - 4^ e 8^ col Comando del 2° Battaglione a sostenere l'azione del 63° Fanteria che operava sulla nostra sinistra.
In questa giornata si ebbero a deplorare le seguenti perdite: Morti 19 (tra i quali il soldato PERROTTELLI) - Feriti 75 . e Dispersi 5.

Il soldato Perrottelli rinunciò alla sua chiamata alle armi, non volle godere del beneficio die ssere nominato ufficiale come gli concedeva il titolo accademico e si contentò di partire come semplice soldato di Fanteria. Morì in uno dei tanti tentativi compiuti nella giornata del 20 Luglio per spezzare i fili dei reticolati. Il suo corpo fu recuperato nella notte successiva, per questo ci sono delle discrepanze sul giorno esatto della sua morte. che fu il 20 Luglio 1915

Mappa con segnate le quote degli Ovviettivi del Reggimento nel corso dell'inizio della II^ battaglia dell'Isonzo, le linee Austriache diverranno successivamente note come Trincea a Y e dei Monticelli Rossi e Sassi Rossi.


In questa mappa del 12 Luglio 1915 segnata nel cerchio la zona delle operazioni del 64° Reggimento nel corso della II^ battaglia dell'Isonzo.





Veduta verso la linea Austriaca conosciuta come Monticelli Rossi




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