In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi.

Vera Brittain

lunedì 9 gennaio 2017

85^ COMPAGNIA Mitragliatrici



85a Compagnia Mitragliatrici  Saint-Etienne Mod. 1907F




 Soldato CARRER Ettore
Nato a Salgareda (TV) il 19 Gennaio 1895
Disperso a Quota 50 il 4 Settembre 1917

Soldato LENZI Giovanni
Nato a Barga (LU) il 15 Ottobre 1891
Disperso a Quota 50 il 4 Settembre 1917

Soldato PETTENI Giacomo 
Nato a Borgounito (BG) il 29 Maggio 1891
Disperso a Quota 50 il 4 Settembre 1917

Caporale ROSMINI Michele 
Nato a Casarano (LE)  il 10 Settembre 1890
Disperso a Quota 50 il 4 Settembre 1917

Soldato ROSSI Pietro 
Nato a Ellera (SV) il 19 Novembre 1890
Disperso a Quota 50 il 4 Settembre 1917

Soldato SEREN Iginio 
Nato a Sant'Urbano (PD) il 6 Gennaio 1887
Disperso a Quota 50 il 4 Settembre 1917


Ho voluto pubblicare questo post in onore di questi sei soldati dispersi  il 4 Settembre 1917 a Quota 50
L'ho fatto perchè oggi di loro non rimane nulla: non ci sono foto, loculi, storie personali.
Facevano parte dell'85 Compagnia Mitraglieri Saint- Etienne, assegnata alla 2^ Divisione.
e le loro armi  della compagnia il 4 Settembre erano posizionate nella Quota 50, una quota a metà costa nel Vallone di Brestovizza a est tra Komarie e sotto il costone di Selo oltre quota 219.
La quota 50 era stata conquistata con gravi sacrifici e mantenuta dopo gli assalti svoltosi nell'XI^ battaglia dell'Isonzo.
Il giorno 4 Settembre alle ore 5 cominciò un violento fuoco di artiglieria avversaria su tutto il settore del XXIII dove fu sferrato un attacco verso le posizioni delle q.146 bis e 145 Nord. Furono compiuti notevoli contrattacchi, battuti dall'artiglieria Austriaca.
Le posizioni di quota 50 battute continuamente dal fuoco non cedettero, nonostante le gravi perdite, tra queste ci furono anche quelle dei sei soldati dell'85^ Compagnia.
Alla fine di questa controffensiva Austriaca furono perdute  quasi tutte le posizioni conquistate nel corso della precedente offensiva, rimase invece ancora in mano Italiana la Quota 50.
Questi 6 soldati come altri loro compagni furono molto probabilmente sepolti sul posto e poi i loro resti recuperati per poi essere oggi sepolti tra i sessantamila ignoti al Sacrario di Redipuglia.

  

Nella mappa segnata la posizione di Quota 50





Veduta del Costone di Selo con indicata la Quota 50 e il paese di Selo visti dalla strada di Komarie-Brestovica.







   

 

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